E’ una cosa che odio. Che l’addio sia triste o brutto non me ne importa niente, ma quando lascio un posto mi piace saperlo, che lo sto lasciando. Se no, ti senti ancora peggio.
– “Il giovane Holden”, J. D. SalingerChe mi ami tu lo dici, ma con una voce
Più casta di quella d’ una suora
Che per sè sola i dolci vespri canta
Quando la campana risuona -
Su, amami, davvero!
Che mi ami tu lo dici, ma con un sorriso
Freddo come un’ alba di penitenza
Suora crudele di San Cupido
Devota ai giorni d’ astinenza -
Su, amami, davvero!
Che mi ami tu lo dici, ma le tue labbra
Tinte di corallo insegnano meno gioia
Dei coralli del mare -
Mai che s’ imbroncino di baci -
Su, amami, davvero!
Che mi ami tu lo dici, ma la tua mano
Non stringe chi teneramente la stringe;
E’ morta come quella d’ una statua
Mentre la mia brucia di passione -
Su, amami, davvero!
Su, incendiamoci di parole
E bruciandomi sorridimi - stringimi
Come devono gli amanti - su, baciami,
E l’ urna, poi, delle mie ceneri seppellisca nel tuo cuore -
Su, amami, davvero!
Solitudine, se devo vivere con te,
Sia almeno lontano dal mucchio confuso
Delle case buie; con me vieni in alto,
Dove la natura si svela, e la valle,
Il fiorito pendio, la piena cristallina
Del fiume appaiono in miniatura;
Veglia con me, dove i rami fanno dimora,
E il cervo veloce, balzando, fuga
Dal calice del fiore l’ ape selvaggia.
Qui sarei felice anche con te. Ma la dolce
Conversazione d’ una mente innocente, quando le parole
Sono immagini di pensieri squisiti, è il piacere
Dell’ animo mio. E’ quasi come un dio l’ uomo
Quando con uno spirito affine abita in te.






